Un incubo wireless
Anni fa le Convention per la nomina dei candidati alla Casa Bianca erano dette "smoke-filled rooms"
per il gran numero di sigari fumati dai delegati. In questi giorni invece l'aria dei centri che ospitano i mega-eventi dei due partiti, Democratico e Repubblicano, è satura di onde e segnali radio inviati e ricevuti da migliaia di Blackberry, telefonini, smartphone, telecamere, computer e via dicendo, e gestire il tutto non è affatto facile. Ma il bello è che i due partiti, naturalmente contrapposti su tutti i fronti, in questo caso collaborano, e si scambiano tecnici e best practice.
Il problema d'altra parte non è semplice. Lo scenario vede circa 20mila delle persone più ciarliere del mondo raccolte in un'unica enorme sala congressi insieme ad assistenti e collaboratori, tecnici, blogger e giornalisti di TV, radio, giornali, riviste e siti web. "Un vero incubo senza fili", spiega Louis Libin, ingegnere specializzato in telecomunicazioni che da vent'anni si occupa delle reti di trasmissione delle Convention americane.
Come ogni quattro anni, Libin ha lavorato sia alla Convention dei Democratici, iniziata ieri al Pepsi Center di Denver, di cui è chairman del Communications Committee, sia a quella dei Repubblicani, che si terrà dall'1 settembre prossimo a Minneapolis. In entrambi i casi, i lavori di preparazione sono iniziati quasi un anno fa, "ma mentre le reti con fili sono per lo più un problema di logistica, quelle wireless richiedono molto più tempo perché occorre trovare spazio in uno spettro di frequenze già in gran parte occupato e 'farci passare' tutti i servizi di comunicazione: non esiste un manuale di istruzioni da consultare".
Pericolo interferenze
Libin fa l'esempio della convention Democratica in corso: "Questo centro congressi contiene 21mila persone: almeno metà ha due tra telefoni cellulari e smartphone, e secondo le stime, le chiamate saranno 10 volte più numerose di quelle che avvengono in uno stadio durante una partita di calcio". Poi ci sono 3 o 4mila ricetrasmittenti, centinaia di microfoni senza fili e decine di telecamere e dispositivi di trasmissione TV. Inoltre ci sono circa trenta agenzie governative, tutte con le loro esigenze di comunicazione. "Oltre a trovare le frequenze per tutti, occorre stare anche attenti che non interferiscano con quelle delle TV e dei servizi di sicurezza".
Il pericolo maggiore infatti è l'interferenza tra dispositivi wireless diversi. "Per esempio se un utente finisce sulla frequenza assegnata a una troupe televisiva, può saltare un servizio in diretta con milioni di spettatori". Molti dei microfoni e delle telecamere infatti sono wireless, e molti utilizzano le stesse bande di frequenza. "Un microfono deve solo raggiungere una telecamera a tre metri di distanza, ma è fatto in modo da trasmettere in tutte le direzioni".
Per questi motivi Libin ha chiesto una autorizzazione speciale temporanea (STA) alla FCC, la commissione federale di controllo delle telecomunicazioni, per poter assegnare ai vari tipi di utenti frequenze e bande di solito dedicate ad altri usi, o non pubblicamente accessibili. Un esempio è la frequenza di 5,8 GHz, di solito a disposizione delle reti Wi-Fi, che è stata assegnata ad altri dispositivi (lo staff organizzativo ha comunque a disposizione una rete IEEE 802.11n privata), mentre i 2,4 GHz sono stati lasciati alle WLAN autorizzate, "ma per la natura dell'evento è ben difficile che troverete WLAN aperte a cui poter accedere".
Forti vincoli di tempo
Tutte le persone coinvolte in una Convention del genere pensano di avere esigenze di comunicazione molto importanti, sottolinea inoltre Libin, per cui il problema è anche 'diplomatico'. Alla fine comunque tutto si riduce al tipo di accredito di cui si dispone, che automaticamente definisce i diritti di accesso e comunicazione. "I badge hanno anche delle tecnologie anticontraffazione, e comunque vengono ritirati in caso di uso di dispositivi di comunicazione non autorizzati: non sarebbe la prima volta".
Il lavoro di Libin ha forti vincoli di tempo, anche perché i servizi segreti rendono inaccessibile a tutti il sito qualche giorno prima dell'evento. In questo caso il suo staff ha avuto a disposizione una settimana per installare e testare le reti al Pepsi Center, e da giovedì è volato a Minneapolis per i primi test per la Convention Repubblicana, che inizia lunedì.
Il lavoro a Denver in particolare è stato complicato dal fatto che Barack Obama non parlerà al Pepsi Center ma in un altro sito a Denver (Invesco Field, 75mila posti). "Abbiamo dovuto penare per gestire le assegnazioni delle frequenze, perché alcune di quelle del Pepsi Center non erano utilizzabili all'Invesco Field: è stata una sfida del tutto inedita". Altra complicazione è che per la prima e unica volta le televisioni stanno trasmettendo sia in analogico che in digitale, mentre in occasione delle prossime Convention, nel 2012, certamente le frequenze dei canali analogici saranno disponibili per nuovi usi.
Due Partiti, stessi tecnici
Una semplificazione, invece, è costituita dal fatto che esperti come Libin vengono chiamati da entrambi i Partiti, perché accumulano esperienza con ogni Convention e conoscono gli ispettori della FCC e delle altre agenzie federali con cui devono avere a che fare. "I due Partiti utilizzano in gran parte gli stessi tecnici e condividono le conoscenze: se in tutti gli altri campi sono acerrimi avversari, qui invece si siedono allo stesso tavolo e c'è uno scambio di esperti e professionisti quasi amichevole".
Libin infine smentisce che la 'prevedibilità' delle ultime Convention, che iniziano quando il candidato di entrambi i Partiti è già deciso da tempo, sia una semplificazione dal punto di vista tecnologico. "Si dice da anni che questo riduce il numero di persone presenti, e quindi le difficoltà tecniche, ma d'altro canto i dispositivi, le tecnologie e i modi di fare informazione crescono continuamente: bisogna soddisfare le esigenze di tutti, anche di quelli che seguono la convention sul Web".
Da Computerworld